Gli anticipi di sabato si sono conclusi con due risultati che sicuramente hanno fatto piacere al Milan capolista. I rossoneri, infatti, hanno espugnato il Barbera con un poker di gol, tre dei quali messi a segno da Ibrahimovic, tornato subito determinante dopo la squalifica, e l'altro siglato da Thiago Silva nella ripresa. In serata allo Juventus Stadium di Torino la Juventus non è andata oltre l'1-1 con il Chievo che, con Dramè, ha trovato la rete del pareggio rispondendo, così, alla marcatura di De Ceglie.
La domenica si è aperta con il lunch-match del Tardini dove si sono affrontate Parma e Napoli; la vittoria è andata agli ospiti, a segno con Cavani, che dopo il rigore sbagliato ha saputo approfittare della ribattuta centrale di Mirante, e Lavezzi sul finale di gara. A nulla è valsa la rete di Zaccardo, autore del momentaneo pareggio. A Siena, i padroni di casa hanno vinto con tre gol sul Cagliari: di Bogdani, Calaiò e Del Grosso le firme sul tabellino. Respira la Fiorentina che, battendo il Cesena, accumula punti importanti, utili a non essere risucchiata nella zona calda della classifica. Le reti, tutte nel secondo tempo, sono di Moras, autore di un autogol, e di Nastasic su colpo di testa da calcio piazzato. Pareggio casalingo per il Lecce, che dopo aver subito il vantaggio ospite con Sculli, ha reagito trovando il pareggio con Muriel e il gol su punizione del solito Brivio; sul finale il secondo gol di Sculli rovina la festa ai pugliesi. Altro pareggio, questa volta a reti inviolate, a Udine dove gli ospiti hanno saputo tener testa agli uomini di Guidolin, bloccando le iniziative offensive dei bianconeri e mostrando un'ottima organizzazione di gioco. Il derby della Capitale, invece, recita lo stesso copione dell'andata con il medesimo risultato: la Roma, costretta in dieci uomini per espulsione di Stekelenburg, subisce un rigore trasformato da Hernanes; Borini replica quasi immediatamente ma i ragazzi di Luis Enrique subiscono il gol laziale da Mauri che, sfruttando una punizione, infila sotto porta Lobont, per la gioia dei tifosi biancocelesti, entusiasti del nuovo terzo posto.
In serata Inter-Catania. Al Meazza lo spettacolo nei primi settanta minuti di gioco lo offrono gli ospiti, fluidi nella manovra e rapidi nelle incursioni nell'area interista; Gomez e Izco fanno sì che i siciliani chiudano il primo tempo in vantaggio di due reti. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo fino a quando Forlan, complice un errore di Carrizo, riesce ad accorciare le distanze al '71. I padroni di casa, con forze fresche in campo, si buttano all'arrembaggio e trovano un insperato pareggio al minuto 80 con Diego Milito.
Il ventiseiesimo turno di serie A si apre con due match che vedono impegnate le prime due della classe. Il Milan alle 18 sarà di scena a Palermo in una gara apparentemente abbordabile per gli uomini di Allegri, caricati dalla splendida prestazione di sabato scorso contro la Juve. I rosanero, però, arrivano dal pesante 4-1 rimediato a Siena e sono desiderosi di riscatto. Mutti in difesa non avrà a disposizione Balzaretti e Silvestre e anche Migliaccio non è al meglio visto la recente influenza che l'ha colpito in settimana. L'allenatore del Palermo si affiderà nuovamente al 4-3-1-2 con Munoz, Migliaccio, Mantovani e Pisano in difesa; linea mediana a tre formata da Bertolo, Donati e Barreto con Ilicic a supporto del tandem Miccoli-Budan. Modulo speculare per mister Allegri che ha intenzione di schierare il seguente undici titolare: Abbiati, Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini, Nocerino, Ambrosini, Muntari, Emanuelson, Robinho, Ibrahimovic.
Nella serata la Juventus affronterà il Chievo allo Juventus Stadium di Torino. Conte con tutta probabilità proporrà il 4-3-3 con Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie davanti a Buffon; Marchisio, Pirlo e Padoin a centrocampo e Giaccherini, Matri e Vucinic in attacco. Non saranno del match Vidal e Pepe che devono scontare la squalifica. Sul fronte Chievo, Di Carlo non avrà Pellissier, appiedato dal giudice sportivo, e sembra avere la seguente formazione in mente: Sorrentino, Sardo, Andreolli, Acerbi, Dramè, Bradley, Rigoni, Hetemaj, Cruzado, Thereau, Paloschi.
Le altre partite della giornata sono: Parma-Napoli, domani alle 12.30, Fiorentina-Cesena, Lecce-Genoa, il derby della Capitale Roma-Lazio, Siena-Cagliari, Udinese-Atalanta, Bologna-Novara alle 18.30, spostata a causa dei funeralii di Lucio Dalla, e Inter-Catania in posticipo.
La 25a giornata di Serie A si è aperta con l'anticipo pomeridiano di sabato tra Genoa e Parma; il match è finito in pareggio con i padroni di casa che sono riusciti a neutralizzare il doppio vantaggio ospite arrivato con Gobbi e Floccari; le reti rossoblù sono state siglate entrambe da Palacio sul finale dell'incontro. Il big-match della sera, quello di San Siro, che ha visto contrapposte Milan e Juventus, farà discutere per lungo tempo a causa dello strascico di polemiche e recriminazioni che si porta ancora dietro. I rossoneri passano in vantaggio con Nocerino, bravo a sfruttare uno dei tanti errori difensivi di Bonucci, e potrebbero replicare con Muntari autore di fatto del secondo gol. L'arbitro e l'assistente, però, credono che la palla non sia del tutto entrata per cui annullano il gol che, in realtà, sembrava regolare anche a velocità normale. Nella ripresa un altro errore: la terna annulla un gol valido a Matri per fuorigioco, ma qualche minuto dopo, è lo stesso attaccante juventino a regalare il pareggio ai bianconeri.
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La ventiquattresima giornata di campionato è giunta al termine. Gli anticipi di venerdì si sono conclusi con il medesimo risultato, entrambe le formazioni che giocavano in casa hanno perso con tre reti al passivo. Fiorentina-Napoli è stata segnata dalla doppietta di Cavani e dal gol di Lavezzi; a Milano il Bologna ha battuto l'Inter in virtù delle marcature di Di Vaio, autore di due gol, e di Acquafresca. Sabato sera allo Juventus Stadium, gli uomini di Conte hannoavuto ragione di un arrembante Catania, passato in vantaggio con Barrientos. La reazione bianconera è avvenuta quasi immediatamente con Pirlo, Chiellini e Quagliarella. |









